Gli assalti alla B1
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I NOSTRI ASSALTI ALLA B-ECCELLENZA

[27/05/08] Nella storia della nostra società questa finale con Ancona rappresenta la quarta volta in cui abbiamo la possibilità di accedere alla B-Eccellenza, che dal prossimo anno si chiamerà “Serie A – Dilettanti”.

Le precedenti occasioni si presentarono negli anni 80’ quando la società portava il nome di S.S. Basket San Donà. Al primo tentativo l’assalto ebbe successo, mentre gli altri fallirono una volta a causa di “poteri occulti” che condizionarono il risultato, l’altra per una grandissima dose di sfortuna.

Ripercorriamo quei momenti uno ad uno.

1) Campionato Nazionale di C1 1982.83.

Allora la C1 equivaleva all’attuale B2 e rappresentava la quarta categoria nazionale dopo A1, A2 e Serie B. Ai playoffs, introdotti per la prima volta nei campionati nazionali, accedevano solo le prime quattro classificate e le promozioni, che erano due, le ottenevano le vincenti degli scontri, al meglio di tre partite, tra 1° contro 4° e 2° contro 3°.

Il San Donà, sponsorizzato Vini Canella, era inserito nel girone B che, come quest’anno, ricalcava la dorsale adriatica portandoci fino a Teramo in Abruzzo.

Alla fine della stagione regolare la classifica era la seguente: 1° Pedrini Castelfranco, 2° Pallacanestro Vicenza, 3° Jadran Trieste, 4° Canella San Donà.

Gli accoppiamenti, dunque, furono Castelfranco-San Donà e Vicenza-Jadran. Grandissimo fu il successo di pubblico nella nostra serie con ben 6.500 spettatori nelle tre gare disputate. La nostra squadra perse gara 1 a Castelfranco, ma si rifece di un’incollatura  in casa propria  andando poi a sbancare il campo avverso in gara 3, conquistando così, unitamente a Pallacanestro Vicenza, vincitore dell’altra serie, la promozione in Serie B.

Questa la serie: Pedrini-Canella 89-74, Canella-Pedrini 82-81, Pedrini-Canella 67-72 

Questa la squadra: Gianni Bergamo (guardia, m. 1,90), Mauro Bucciol (ala m. 1,95), Giuseppe Coppo (ala, m. 1,93), Leo Corò (ala, 1,95), Massimo David (ala, m. 1,95), Mauro D’Alba (pivot, m. 2,00), Giuseppe Maltecca (pivot, m. 2,00), Paolo Montino (guardia m. 1,86), Franco Vicentini (play m. 1,83), Maurizio Zorzi (play, m. 1,81),  1° allenatore Roberto Zamarin, vice-allenatore Michele Marangon. 

2) Campionato Nazionale di C1 1985.86.

Quell’anno fu alquanto particolare in quanto fu attuata una riforma dei campionati che avrebbe portato nel campionato successivo alla costituzione della Serie B2 e, allo stesso tempo, ridotto la Serie B in un unico girone nazionale di 16 squadre (prima erano due) cambiandogli il nome in B-Eccellenza.

La formula playoffs era stata sospesa, mentre nel campionato di B-Eccellenza le prime 6 classificate sarebbero rimaste nella categoria, la settima avrebbe dovuto compiere uno spareggio con le prime classificate di ciascun girone della C1 e le altre, dall’8° al 16° posto, sarebbero retrocesse nella nuova B2.

In C1, invece, solo le prime di ciascuno dei quattro gironi avrebbero potuto partecipare alla lotta per la promozione in B-Eccellenza con questa formula: il 1° del girone A effettuava uno spareggio in campo neutro con il 1° del girone B, il vincente era promosso mentre il perdente avrebbe dovuto affrontare il 6° classificata della Serie B ed il vincitore di questo secondo spareggio sarebbe passato anch’egli in B-Eccellenza.

Allora il San Donà era sponsorizzato dalla ditta Pulloveria. La squadra si comportò bene e vinse il proprio girone con 42 punti davanti a Vigor Hesperia Stefanel di Treviso.

Il primo spareggio vide la nostra squadra affrontare la Ju.Vi. Cremona sul mitico campo di Piazzale Azzarita a Bologna. I nostri si presentarono molto emozionati e subirono un break verso la fine del 1° tempo che non riuscirono colmare perdendo nettamente per 82 a 59. Il secondo spareggio ci vide invece affrontare il Teorema Arese nel Palasport di Imola. La gara fu combattutissima ed equilibrata ma la direzione di gara ci fu particolarmente avversa e nel finale, negli ultimi tre minuti, furono espulsi sia l’allenatore che l’accompagnatore. Vi racconto però cosa accadde negli ultimi 30”. Le squadre erano in parità ed il San Donà in possesso di palla che gestì per arrivare all’ultimo tiro (allora il possesso si poteva mantenere per 30” e non solo 24” come avviene attualmente). A 4” dalla fine Sandro Gobbo in penetrazione subì un fallo ed andò in lunetta per due liberi dei quali segnò il secondo. A questo punto l’Arese avrebbe avuto solo il tempo di effettuare il tiro della disperazione ma, prima ancora che un giocatore avversario raccogliesse la palla per effettuare la rimessa, uno dei due arbitri sanzionò un fallo a Vicentini. Cambio di lunetta e due tiri per gli avversari, realizzati entrambi. Punteggio rovesciato senza che il pallone sia mai stato giocato! Quindi 82 a 81 per l’Arese, e così il tiro della disperazione tocco a noi e si infranse, come prevedibile,  sul ferro.

Quella volta però la nostra sconfitta fu un vero furto.

Questa la squadra: Giovanni Coppo (guardia, m. 1,90), Roberto Costantini (ala, m. 1,96), Alessandro Gobbo (pivot, m. 2,01), Giuseppe Maltecca (pivot, m. 2,00), Renato Momenté (pivot, m. 2,02), Giorgio Ortenzi (guardia, m. 1,91), Corrado Scaramoncin (ala, m. 1,98), Roberto Scocco (play, m. 1,83), Carlo Scognamiglio (play, m. 1,83), Gian Carlo Tubia (ala, m. 2,00), Franco Vicentini (play, m. 1,83),   1° allenatore Guglielmo Roggiani. 

3) Campionato Nazionale di B2 1987.88.

Il terzo assalto alla B-Eccellenza venne effettuato con una squadra giovane e ricca di talenti tra i quali spiccava quello di Giovanni Coppo che, a soli 21 anni vinse per il secondo anni consecutivo la classifica dei marcatori con oltre 28 punti di media partita e, soprattutto, con due altri record invidiabili cioè quello di aver segnato più di 30 punti per 15 incontri consecutivi e 18 punti in soli 4’ (Dueville-San Donà 75-77).

Un altro record ancora ineguagliato derivò da una sfida del tipo “ O.K.Corral “ tra il nostro Giancarlo Tubia e l’ala italo-slovena Peter Ban dello Jadran Trieste. Nella partita di ritorno, da noi vinta a San Donà per 105 a 79, Gianca fece uno straordinario 12 su 13 da tre punti mentre Ban gli rispose con un 8 su 9: altri tempi !

La nostra squadra era stata ancora una volta rinnovata a conferma della prolificità del nostro vivaio di quei tempi ed affidata ad un giovane tecnico che farà strada: Stefano Bizzozi.

Il campionato fu dominato da San Donà, sponsorizzato Strip, e Ferrara che alla fine ci precederà di due soli punti. Il regolamento  riproponeva i playoffs per le prime quattro classificate, con le stesse modalità del 1983, e la classifica finale vedeva nell’ordine; Ferrara, San Donà, Jadran Trieste e Petrarca Padova. La nostra squadra era sicuramente destinata al salto di categoria ma, proprio quando nessuno se l’aspettava, a due giornate dalla fine, la sfortuna cominciò ad accanirsi contro di noi. Giovanni Coppo ingenuamente si infortunò seriamente ad una caviglia giocando a calcetto con gli amici. L’infortunio fu serio perché dovette essere ingessato ed ai playoffs arrivò zoppo. Ma non bastava. Proprio poche ore prima di gara uno, Michele Gregoris, una delle colonne della squadra, venne colpito da un gravissimo lutto famigliare per l’improvvisa scomparsa del papà. La squadra si presentò alla prima partita rimaneggiata ed in una situazione fisica e psicologica gravemente compromessa, e dovette cedere di misura ad uno Jadran cui poche settimane prima aveva rifilato più di 25 lunghezze. L’orgoglio dei nostri ragazzi, però, non era scomparso Tre giorni dopo, in gara 2, venne compiuta la straordinaria impresa di violare il campo di Trieste gremito di oltre 4 mila tifosi, con un canestro allo scadere proprio di Coppo, sceso in campo nei minuti finali praticamente con una sola gamba. Purtroppo il miracolo non si poté ripetere in gara 3. Le assenze, gli infortuni e la stanchezza non permisero ai nostri di giocare ad armi pari e, quindi, il terzo assalto alla B-Eccellenza si infranse.

Questa la serie: San Donà-Jadran 77-80, Jadran-San Donà 70-71, San Donà-Jadran 65-97 

Questa la squadra: Roberto Bardini (pivot, m. 1,95), Luca Casini (guardia, m. 1,90), Giovanni Coppo (guardia, m. 1,90), Davide Dorattiotto (guardia, m. 1,90), Michele Gregoris (ala, m. 1,99), Giuseppe Maltecca (pivot, m. 2,00), Renato Momenté (pivot, m. 2,02), Roberto Scocco (play, m. 1,83), Nicola Soglian (pivot, m. 2,00), Gian Carlo Tubia (ala, m. 2,00), Valter Teso (play/guardia, m. 1,89), Franco Vicentini (play, m. 1,83),   1° allenatore Stefano Bizzosi, vice-allenatore Michele Burlotto. (GBF)




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