U18 Silver - risultati e commenti 26 - 27 maggio 2018
Mercoledì 30 Maggio 2018 21:00
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Campionato Regionale UNDER 18 Silver - Fase REGIONALE - Girone A

CAMPIONATO REGIONALE UNDER 18 “SILVER”

Final Four Veneto-Trentino 

SEMIFINALI

Sabato  26-05-2018 – Palestra Comunale – Noventa Padovana (PD) 

JESOLOSANDONA’ BASKET – PIANI JUNIOR BOLZANO  43 – 52 

1° quarto 11–15 / 2° quarto 21–31 (10-16)

3° quarto 29–37 (8-6) / 4° quarto 43–52 (14-15)

Note:

-          Usciti x 5 falli: nessuno

-          Tiri Liberi: JSDB  2 su 10 = 20,00 % –  Bolzano 8 su 22 = 27,27 %

-          Tiri da 3p: JSDB 5  –  Bolzano 6

-          Falli: JSDB 20 – Bolzano 14

-          Arbitri: Hommadi B. di Padova e  Pirro A. di Cadoneghe 

ASD JESOLOSANDONA’ BASKET

Diral 16, Biancotto L. n.e., Midena 15, Bergamo -, Biancotto M. n.e., Sartori 2, Biancotto E. 4, Bisiol  2, Es Sahhal -, Peretti -, Marian -, Dalla Vecchia 4,

Allenatore: Epis Jacopo - Vice-allenatore: Bergamo Tiziano 

PIANI JUNIOR BOLZANO

Cravedi 2, Matlouthi n.e., Bin -, Franchini 8, Segafredo 7, Gabrielli 3, Bonavida 9, Simula n.e., Tognotti 11, Cudin 4, Marchesini n.e., Bicaku 8,

Allenatore:  Viale F. - Vice-allenatore: Bazzan N. 

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Quando ho visto per la prima volta i nostri avversari altoatesini mi sono subito chiesto:” ma cosa ci fa in un torneo Silver una squadra che dovrebbe giocare in Eccellenza o perlomeno in Gold ?”
Misteri organizzativi del Comitato Regionale Veneto, che costringe le squadre della nostra regione a confrontarsi con quelle di un’altra (Trentino-Alto Adige)  in cui la suddivisione gold/silver non viene attuata, e quindi il vincitore di quella conference viene paracadutato nel raggruppamento più debole della nostra. Alla faccia dell’equità competitiva !!!!!

Comunque, bando alle polemiche, siamo stati all’altezza di affrontare questo avversario, che possedeva un vantaggio per stazza fisica non inferiore al due ad uno, con coraggio e determinazione.
Si tenga conto che i nostri ragazzi, e qui la colpa non è di nessuno ma solo di mera sfortuna, sono arrivati all’appuntamento con diversi handicap di natura fisica. Dalla definitiva perdita di  Fregonese fin dalla finale di  Conegliano, a Dalla Vecchia alle prese da lungo tempo con problemi fisici che ne hanno limitato gli allenamenti, e dulcis in fundo con Nabil in pieno periodo di Ramadan, sabato in campo alle 7 di sera di una giornata caldissima dopo che non aveva messo nello stomaco né una bolla d’aria né un goccio d’acqua dall’alba: alleluja !

Ma i nostri boys sono stati capaci di costruirsi in questa bellissima annata anche una solida mentalità, ed hanno affrontato l’avversario da pari a pari per tutto l’arco della partita. Le nostre difese alternate tra pressing a metà campo e zona tre/due, pur subendo qualcosa nelle fasi iniziali (ben 5 le triple messe a segno dagli ospiti), alla fine hanno eroso lo svantaggio accumulato punto dopo punto. La nostra condizione atletica complessiva si è dimostrata nettamente più brillante, e se avessimo avuto un po’ più di convinzione ed un minimo di maggior precisione forse la volata finale si sarebbe conclusa con un esito diverso.

Da sottolineare in questa gara la grande prova di Matteo M. in attacco, la tenacia di Matteo D.V. ai rimbalzi, la regia di Filippo, la sicurezza di Enrico e la sostanza di Fede nonostante sia stato praticamente francobollato dal primo minuto di gara.
La svolta della partita si è avuta a poco meno di2’dal termine sul punteggio di44 a42 per gli avversari: i sandonatesi si trovavano in piena rimonta ed erano giunti ad un solo possesso di distacco.
La nostra azione difensiva aveva costretto un lungo avversario a ricevere dietro il tabellone, praticamente sulla riga di fondo, senza che potesse avere un angolo per tirare o per passare perché si trovava raddoppiato dai nostri difensori. Purtroppo qui è accaduta un enorme topica arbitrale. Infatti l’avversario d’istinto ha compiuto il salto del canguro all’interno dello smile per trovare una sponda sul tabellone. Tiro, canestro e fallo dicono gli arbitri, ma in verità prima di tutto era avvenuta una clamorosa infrazione di “passi”, e ciò ci avrebbe permesso un nuovo possesso ed una nuova occasione per ribaltare il risultato. Dal trovarsi a meno 2 ma con la palla in mano al retrocedere invece a meno 5 è stata per noi una mazzata definitiva.
Gli avversari hanno comunque meritato e si sono dimostrati squadra solida e ben organizzata, mentre a noi non sono bastati né il grande cuore né le gambe ben rodate, pur avendo sicuramente meritato ed ottenuto l’onore delle armi.

FINALE 3° E 4° POSTO

Domenica  27-05-2018 – Palestra Comunale – Noventa Padovana (PD) 

CESTISTICA VERONA – JESOLOSANDONA’ BASKET  48 – 56 

1° quarto 8–18 / 2° quarto 26–30 (18-12)

3° quarto 40–38 (14-8) / 4° quarto 48–56 (8-18)

Note:

-          Usciti x 5 falli: Ranelli (Cestistica)

-          Fallo tecnico alla panchina della Cestistica

-          Tiri Liberi: Cestistica 18 su 21 = 85,71 % –  JSDB 16 su 31 = 51,61 %

-          Tiri da 3p: Cestistica 0  –  JSDB 4

-          Falli: Cestistica 26 – JSDB 22

-          Arbitri: Allegro D. di Rubano e Uniti L. di Sant’Elena 

CESTISTICA VERONA

Girelli 10, Pernigo -, Fraccaroli 2, Odo 6, Ranelli 3, Stella 2, Toniato 7, Ballati 4, Predonzan 4, Barbi 3, Oprea 4, Fattori 2,

Allenatore: Bovo A. - Vice-allenatore: Rama D. 

ASD JESOLOSANDONA’ BASKET

Diral 16, Biancotto L. -, Midena 17, Bergamo 2, Biancotto M. -, Sartori 9, Biancotto E. 2, Bisiol  5, Es Sahhal -, Peretti 2, Marian 1, Dalla Vecchia 2,

Allenatore: Epis Jacopo - Vice-allenatore: Bergamo Tiziano 

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JSDB SALE NEL VAGONE DI “TERZA CLASSE”

Probabilmente molti dei genitori degli atleti presenti qui a Noventa Padovana non possono ricordarlo, ma una volta nelle Ferrovie dello Stato (FF.SS.) si poteva viaggiare anche in terza classe. Solitamente si trattava di un vagone molto spartano, con sedili rigorosamente in legno alquanto duro, che quando ti ci sedevi sopra dovevi cambiare posizione ogni cinque minuti, e poi non ti rialzavi mai senza sentirti tutte le costole ammaccate.
Mi ritornano in mente molte trasferte con la mia squadra di atletica leggera (Coin Mestre) quando si doveva percorrere la dorsale appenninica per andare a gareggiare a Firenze, Siena, Roma, Napoli …
Ma la tariffa super economica pari alla super scomodità del viaggio era troppo alettante per i nostri magri budget di allora, ed ogni ammaccatura doveva essere accettata da noi poveri atleti con una abbondante dose di filosofia.

I nostri ragazzi sono stati chiamati in questo ultimo weekend di maggio all’importante appuntamento della Final Four Interregionale Under 18 Silver dopo aver superato un lungo e difficoltoso percorso di qualificazione, le finali provinciali ed infine una nuova qualificazione regionale.
Al via erano partite ben 80 squadre della macro-regione VenetoTrentina, e già l’essere rimasti tra le4 inattesa dell’ultimo treno alla stazione di Noventa Padovana costituiva un successo; pur tuttavia la volontà di salirvi era ben presente nelle nostre aspirazioni.
I nostri ragazzi quest’anno hanno compiuto un vero miracolo di crescita. Fin dall’inizio sono  partiti decisi e determinati a far bene, ma la loro consistenza oggettiva era di basso livello, tale da risultare al massimo competitiva con una Mestrina od una Virtus Venezia.
Nel corso della prima fase di qualificazione invece tutto il gruppo aveva ben lavorato con continuità e impegno, acquistando così partita dopo partita fiducia e solidità.
I nostri avversari più qualificati e temuti (Favaro, Quinto, Casier, Spinea …) sono stati messi in riga, ma nel frattempo è cresciuta sempre di più la squadra, capace di sopperire con l’organizzazione al deficit di talento individuale complessivo.
Partita dopo partita anche atleti che nelle cronache non si riuscivano a nominare si rendevano di volta in volta protagonisti di nuovi exploit, e ciò ci autorizzava a pretendere e sperare per loro in un risultato sempre più importante.

La Final Four di Conegliano ci aveva elevato ad una nuova dimensione. La grande prestazione di squadra, nel momento in cui le nostre punte di diamante erano state abbattute con la mannaia o narcotizzate da un marcamento asfissiante, ci ha reso consapevoli di possedere molte frecce in più nella nostra faretra, ed ogni risultato sarebbe stato raggiungibile.
Infatti, nonostante la vittoria contro il Favaro ci fosse costata la perdita del talento più determinante (Daniele ko per infortunio), nella successiva fase di qualificazione la squadra non era crollata ma aveva centrato un nuovo en plein di risultati, mettendo in vista nuove individualità e la forza del gruppo.
Sarebbe stato molto brutto perciò perdere completamente quel treno, rinunciare a salire per lo meno sul gradino più basso di un podio che avremmo potuto scalare anche più in alto.
Fortunatamente sui binari c’era anche un vagone di terza classe, ed il presidente, visto che era a buon mercato non si è fatto sfuggire la prenotazione.
Questo terzo posto interregionale ci riempie di soddisfazione e di orgoglio, perché fatto di lavoro, sacrifici, e molto sudore, ed alla fine siamo stati ripagati con un risultato qualificante che resterà nei ricordi di ciascuno dei protagonisti.

La partita con Verona era iniziata benissimo, 18 a8 al primo giro di boa con capitan Pera subito a canestro in contro piede ed un super Jacopo che agguantava rimbalzi e segnava canestri. Matteo D.V. gli faceva da valida spalla, cui Filippo aggiungeva un paio di triple per la nostra prima fuga. Gli avversari erano ben strutturati atleticamente ma non altrettanto ben organizzati tatticamente, ma riuscivano ad approfittare di un nostro momentaneo calo di concentrazione, pensando di avere già in tasca il biglietto per salire sul treno prima ancora di averlo pagato.
Il Verona riusciva così a risalire e addirittura a sorpassare (40-38 alla fine del 3° quarto) ma poi Matteo Midena metteva il turbo, e con lui la squadra decollava, spinta finalmente anche da un bomba di Fede ed un lay-up di Enrico. Finale 56 a48 per i sandonatesi and ticket to ride (canterebbero i Beatles) ….in third class (aggiungo io).

GBF

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