U18 Silver - risultati e commenti 5 maggio 2018
Mercoledì 09 Maggio 2018 20:00
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Campionato Regionale UNDER 18 Silver - Fase REGIONALE - Girone A

CAMPIONATO REGIONALE UNDER 18 “SILVER”

Fase Regionale  –  Girone “A”  –  1a giornata

Sabato  05-05-2018 – Palazzetto dello Sport – Pieve di Soligo (TV) 

ASD PALL. PIEVE ‘94 – ASD JESOLOSANDONA’ BASKET  59 – 67 

1° quarto 18–12 / 2° quarto 25–28 (7-16)

3° quarto 41–53 (16-25) / 4° quarto 59–67 (18-14)

Note:

-          Usciti x 5 falli: nessuno

-          Tiri Liberi: Pieve 9 su 20 = 45,00 % –  JSDB 9 su 16 = 56,25 %

-          Tiri da 3p: Pieve 4  –  JSDB 4

-          Falli: Pieve 20 – Favaro 23

-          Arbitri: Ventolini M. di Feltre e Stabile M. di Fonte 

ASD PALLACANESTRO PIEVE ‘94

Bottegal 12, De Mar n.e., Seck 14, Zara 2, Faggion -, Zaccaron -, Tollin 21, Dorigo -, Favrel 5, Casagrande 4, Donadel 1, Finocchiaro -,

Allenatore: Gai Mathias 

ASD JESOLOSANDONA’ BASKET

Diral 27, Biancotto L. n.e., Midena 23, Bergamo -, Biancotto M. n.e., Sartori 2, Biancotto E. 7, Bisiol  -, Es Sahhal -, Peretti 4, Marian 1, Dalla Vecchia 3

Allenatore: Epis Jacopo - Vice-allenatore: Bergamo Tiziano 

IL SAN DONA’ SI CONFERMA ANCHE NEL “PARADISO” DI PIEVE

Dopo le Final Four Provinciali di Conegliano della scorsa settimana, qualcuno aveva avuto l’ardire di essere rimasto nel dubbio che a vincerle non fosse stato il San Donà quanto a perderle la propria squadra ?

E’ vero che siamo in democrazia, ma ci vuole bel coraggio a dire certe cose perché tutti hanno potuto vedere che in quanto a tecnica, organizzazione, condizione atletica, i sandonatesi sono riusciti ad esprimersi una spanna sopra gli avversari, anche a detta di tanti osservatori neutrali che hanno potuto assistere alla combattuta manifestazione, e che non avevano nessun interesse a rilasciare elogi compiacenti.
Anzi, direi che i piavensi hanno meritato soprattutto perché in queste finali sono riusciti a compiere un ulteriore salto di maturazione rispetto a quanto già positivamente avevano fatto durante il campionato, non scordandoci che erano giunti a questo appuntamento con un biglietto da visita di 19 vittorie ed una sola sconfitta (di misura), con la miglior difesa di tutte le province, che solo in due occasioni aveva concesso agli avversari più di 50 punti.

Ed un altro fatto significativo, cioè chi ha “perso” veramente qualcosa, è stato ancora il San Donà, perché nel corso delle concitate fasi della finale un assai focoso “argonauta”, probabilmente accecato nella burrascosa tempesta in cui si dibatteva la sua Argo, che cercando di liberare le vele trascinate in acqua dall’albero maestro spezzatosi sotto gli attacchi dei sandonatesi, e che a sua volta stava trascinando a fondo la propria nave, anziché tagliarlo con un colpo ben assestato centrava invece il muscolo mediale del quadricipite del nostro malcapitato Daniele, relegandolo così al ruolo di spettatore per il resto del campionato !  avendogli causato una “estesa lacerazione del centro tendineo dei due terzi prossimali del vasto intermedio…”, gravissima lesione del quadricipite femorale che comporterà almeno 2 mesi di sosta forzata per il recupero.
Della serie peggio di così non si potrebbe sperare di vincere, visto che ci sta aspettando una nuova fase regionale; roba che riporta alla mente le inutili vittorie di in condottiero d’oltre Adriatico, meglio noto come “Pirro re dell’Epiro”, che vinceva le battaglie sempre a caro prezzo, e poi doveva fuggire precipitosamente in ritirata per non perdere le guerre.

Se poi l’ego di qualcun altro pensava che il San Donà non aveva comunque battuto tutte le finaliste, perché obiettivamente col Pieve ’94 non si era scontrato, ed anche quest’ultimo era giunto all’appuntamento con una sola sconfitta dopo avere  letteralmente dominato il girone Ovest, pure questo scettico è stato smentito.
Infatti, a distanza di soli sette giorni le due compagini che non si erano potute scontrare, sono state messe l’una di fronte all’altra nella prima delle tre gare di qualificazione alla Finale Regionale.
Lo JSDB pur privo del proprio top scorrer Fregonese e giocando su un campo avverso (per quanto bello che sia), ha dimostrato che anche sostituendo il fattore mancante il prodotto non è cambiato.

Credo che mai titolo Provinciale sia stato assegnato con tanto merito e chiarezza !

Fase Regionale

Nel weekend del 5 e 6 maggio dunque è iniziata la fase di qualificazione alla Final Four Regionale, che si disputerà a Noventa Padovana il 26 e 27 maggio prossimi.
Le prime quattro classificate di Venezia/Treviso/Belluno, Padova/Rovigo e Verona, più le prime tre di Vicenza e la prima di Trento/Bolzano, sono state suddivise in quattro gironi di quattro squadre ciascuno, che si contenderanno la qualificazione (solo la prima di ciascun girone) in tre incontri secchi. La nostra formazione è finita in compagnia di Redentore Este (2a classificata di Padova), Verona Basket (3a classificata di Verona), e Pieve ’94 (4a classificata di Venezia/Treviso).
La prima giornata ci ha visto esordire proprio contro i trevigiani, i più delusi delle finali di Conegliano cui si erano qualificati con grandissime aspettative, ed invece avevano raccolto due pesanti sconfitte con Favaro e Motta.

La location della partita è stata il Palazzetto dello Sport di Pieve, un vero gioiello architettonico e funzionale, sicuramente smisurato per una cittadina che per quanto ricca ed operosa ha solo 12.106 (fonti Wilkipedia) abitanti. Un plauso agli amministratori locali, mentre noi della “terronia veneta”, come qualche locale annebbiato dalla rabbia ci ha definiti nel dopo partita, non possiamo che restare ammirati e pure invidiosi di cotanto ben di Dio, abituati come siamo a svolgere la nostra attività nel vituperato “Pala-water” Barbazza, dove gli spogliatoi sono indecenti, nei bagni si deve entrare in punta di piedi, sul campo ti possono cadere le mattonelle del controsoffitto in testa, d’inverno è consigliato l’uso del piumino perché il riscaldamento funziona solo in teoria ma non in pratica, e fermiamoci qui perché altrimenti non basterebbero la pagine del “Dottor Zivago” di Pasternak.
In compenso però di risultati sportivi ne avremmo ottenuti tantissimi, di rilievo e da oltre cinquant’anni, ma a San Donà non sono riusciti ancora a capire il valore ed il ruolo dello nostro sport, né come premiare coloro che lavorano e producono quantità e qualità ?
Sicuramente i nostri amministratori dovrebbero trasferirsi a Pieve di Soligo per imparare qualcosa, per lo meno come si realizza un impianto sportivo !

Pieve Jsdb 5

Pieve Jsdb 1

Pieve Jsdb 2

La partita

Passando al basket giocato, per noi l’appuntamento non era per niente facile, anzi oserei dire alquanto problematico. Avevamo infatti appena perso un giocatore chiave, uno da 20 punti a partita, dinamico e che produce falli agli avversari, che sa attaccare il canestro: un bel guaio per i nostri coach Epis e Bergamo.
Inoltre i padroni di casa avevano il dente giustamente avvelenato, convinti che a Conegliano fosse stata orchestrata una macumba che li aveva privati di un titolo in cui credevano senza se e senza ma !
Il regolamento della fase regionale poi li avvantaggiava ulteriormente nei nostri confronti, in quanto partendo dal 4° posto della fase provinciale avrebbero potuto affrontare la squadra testa di serie (cioè noi) in casa.
L’occasione per ripartire col piede giusto dunque si presentava alquanto ghiotta.
I nostri ragazzi, però, sono cresciuti notevolmente durante e dopo le ultime esperienze, certamente molto più di quanto noi stessi potessimo immaginare. La vittoria col Favaro in finale era stata ottenuta dai “peones”, cioè dalla panchina, nel mentre i nostri bomber Fede e Daniele erano rimasti incasinati nei duplici e triplici marcamenti avversari rimanendo quasi a secco, ed il secondo pure KO per l’infortunio subito nel corso nelle fasi finali della finale.

La squadra della “Prosecco country” possiede certamente un notevole potenziale su cui lavorare e sviluppare un progetto di basket sia per la fisicità che per il talento di alcuni giocatori, anche se sotto il profilo tecnico e tattico c’è ancora molto da lavorare, ed oserei dire pure sulla condizione atletica da non confondersi con le qualità atletiche dei giocatori.
Il leitmotiv della partita è stato proprio questo: agonismo contro organizzazione e tecnica,  ed i sandonatesi hanno saputo imporsi proprio per questo.

Il primo canestro della partita era stato di Tollin, ma il San Donà riprendeva rapidamente il controllo del campo alzando la pressione difensiva e mettendo in difficoltà la circolazione del Pieve che perdeva una valanga di palloni. I peones sandonatesi, cancellata dalla memoria l’assenza di Daniele, ricominciavano il lavoro da dove avevano finito a Conegliano: manca uno no problems  tutti gli altri pronti a dare il 10 % in più !
Peretti, Midena, Enrico B. ci portavano avanti fino al 7’ per 11 a 6, poi si verificava un mini black-out favorito dall’ingresso del talento d’ebano Seck, che con due triple consecutive ribaltava la situazione,  facendo scappare i padroni di casa che chiudevano il tempo a + 6, grazie anche ad un canestro beffa di Bottegal allo scadere, a cui veniva da noi concesso un inspiegabile coast to coast  su tutto il campo con soli 5” da giocare. Pieve avanti 18 a 12.

Il mini-intervallo faceva ritrovare subito la concentrazione al San Donà, ed i ragazzi di Epis rientravano in campo con rinnovata determinazione riuscendo a recuperare pian piano punto su punto, ma non ancora abbastanza per effettuare il sorpasso. Nei due minuti finali si arrivava con i locali ancora in vantaggio 25 a 23, poi si scatenava Matteo Midena che con 5 punti di fila ci riportava in testa in chiusura di tempo. Pieve 25 San Donà 28.
Nel terzo quarto avveniva la svolta della partita. Fede e Matteo si scatenavano, soprattutto il primo sceso in campo con coraggio e senso di responsabilità, dopo aver trascorso una nottata in bianco per la scomparsa dell’amatissimo nonno Danilo avvenuta poche ore prima. In pochi minuti i sandonatesi volavano a + 15 ed a nulla servivano i cambi di difesa e le rotazioni operate da coach Gai. La gestione della partita da parte dei vari Filippo, Matteo DV, Alberto e dalla dark lady Enrico, uno che non si vede ma si sente, nonché dalla dinamicità di Simone, Alberto M. e Jacopo, era attenta e lasciava poco spazio agli svarioni.
Gli assalti dei padroni di casa erano però assidui, e qualcosa riuscivano a limare ma non abbastanza, finendo il tempo ad un meno 12 che intiepidiva la serata calda.
Pieve 41 San Donà 53.
L’atteggiamento ed il rendimento dei sandonatesi non scendeva neppure nel quarto tempo, anzi Matteo M. si esaltava nella propria miglior partita stagionale; così il vantaggio restava stabile tra le 12 e le 16 lunghezze.
Solo nei minuti finali i padroni di casa riuscivano a limare qualcosa grazie a tre fiammate dei soliti Sech, Bottegal e Tollin, ma le lancette correvano veloci e la mamma aveva ormai buttato la pasta nell’acqua bollente, pronta per la cottura.
Non c’è altro da aggiungere: per il San Donà vittoria netta e meritata.

Pieve Jsdb 6

Diritto di esultare

Alla fine c’è stata un po’ di bagarre. Non ostante la partita fosse stata essenzialmente corretta e giocata lealmente dalle due formazioni, qualche dirigente e spettatore locale ha mal interpretato la legittima esultanza dei nostri ragazzi al suono della sirena finale.
Non ci sono stati né gesti di sfottò, né parole fuori luogo, solo che quei qualcuno, che non erano tra i giocatori in campo che invece si sono salutati sportivamente dandosi il cinque, accecato dal tifo di parte e dalla nuova cocente delusione, ha ritenuto offensivo (chissà mai perche ?) il fatto che qualche giocatore si sia lasciato cadere festeggiando sopra (udite, udite !!!!) i materassi protettivi che stavano davanti alla panchina. Materassi colà messi non solo per guadagnare spazio pubblicitario, ma anche per preservare le persone da eventuali cadute. Materassi che hanno il fine e la capacità di “assorbire” sia se vengano colpiti nella gioia così come nell’accidentalità.
Che danno avrebbero potuto subire ? nessuno, mica sono stati tagliati con un temperino !!!!
Ma tanto bastò perché qualcuno perdesse la tramontana inveendo sproloqui contro i ragazzi che stavano legittimamente esprimendo la loro gioia, così come avrebbero fatto i giocatori locali se fossero riusciti nella rimonta. Un po’ di scaramucce e qualche parola volatile, poi il tutto è finito con una stretta di mano.
Il San Donà non ha rubato nulla e se ne torna a casa con una vittoria importante e con qualche convinzione in più sul proprio futuro.

Pieve Jsdb 4

Mai mollare ragazzi, crediamoci fino alla fine.

GBF

 

DAGLI ALTRI CAMPI
Under 18 Regionals – Girone “C”
BUONA LA PRIMA...MA CHE SUDATA !
Bears Bussolengo-La Contea Montorso 80-81
(20-25, 40-49, 61-69)
Gara incredibile a Bussolengo che vede i nostri ragazzi partire come ultimamente succede spesso un po’ a rilento. Volano i veronesi a +7 (10-3 al 4’). Grolla suona la prima carica alla quale Rigon e Sinico rispondono presente. Proprio il 14 verde da il primo vantaggio sul 12-14 ospite al 7’. Vantaggio che al 10’ vede ancora i greens vicentini sopra di 5 (20-25) sul buzzer beater di Gonzati. Bussolengo rientra subito ad inizio secondo periodo, ma Nicolato prima ed una tripla di Rigon rilanciano la Bizzotto’s band che sulle ali di un Sinico ispirato vola al + 9 di fine periodo (40-49). Il terzo periodo vede gli ospiti per la prima volta raggiungere un vantaggio in doppia cifra, 69-57 firmato Sinico (31 per lui alla fine). Rigon (17 con il 100% dal campo), Marussi e Chiarello iniziano ad avere problemi con i falli e le rotazioni si riducono, Bussolengo è bravissima a crederci e con un ultimo periodo di grande grinta rientra ed entra nell’ultimo minuto sul +3 (77-80), ma un paio di difese super di Grolla danno respiro a Montorso, Sinico mette il -2, Grolla fa pari 80 a 35” dalla sirena. Una grandissima difesa di squadra costringe i ragazzi di coach Garnero ad infrazione di 24”. Si va in attacco, Randjelovic subisce fallo ed il suo 1/2 è sufficiente per chiudere il match sul +1. (80-81).
Prossimo match per Contea, domenica 13 ore 17:30 al Pala-Contea vs Cittadella.

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