U18 Silver EST - risultati e commenti 28 gennaio 2018
Lunedì 29 Gennaio 2018 19:00
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Campionato Regionale UNDER 18 Silver EST - Fase Provinciale TV / VE

CAMPIONATO REGIONALE UNDER 18 “SILVER”

Fase Provinciale di Qualificazione Treviso/Venezia  –  Girone “Est”

Domenica  28-01-2018 – Palasport “G.Barbazza” – San Donà di Piave 

ASD JESOLOSANDONA’ BASKET –  PALLACANESTRO SPINEA 63 – 50 

1° quarto 13–14 / 2° quarto 29–25 (16-11)

3° quarto 51–34 (22-9) / 4° quarto 63–50 (12-16)

Note:

-          Usciti x 5 falli: Fiore (Spinea), Bianchi (Spinea)

-          Tiri Liberi: JSDB 20 su 37 = 54,05 % – Spinea 6 su 17 = 35,29 %

-          Tiri da 3p: JSDB 3  –  Spinea 4

-          Falli: JSDB 19  –  Spinea 25

-          Arbitri: Vitale N. di Quarto d’Altino 

ASD JESOLOSANDONA’ BASKET

Diral 15, Midena 9, Bergamo -, Biancotto M. n.e., Sartori 3, Biancotto, Bisiol 1, Fregonese 20,  Peretti -, Marian 2, Dalla Vecchia 11

Allenatore: Epis Jacopo - Vice-allenatore: Bergamo Tiziano 

ASD PALLACANESTRO SPINEA

Fiore 2, Pistolato 12, Miani 21, Bianchi 4, Franceschi -, Tassi 2, Sardena -, Malinay 2, Busà 6, Busetto 1, Pettenò -, Bevacqua -

Allenatore: De Zorzi L. 

SAN DONA’ FA SUA UNA GARA COMBATTUTA E NERVOSA

Partita ostica, fisica, agonistica, quella che i nostri ragazzi hanno dovuto disputare contro lo Spinea.  Abbiamo dovuto sudare le proverbiali sette camice per riuscire a mettere nel paniere i due punti in palio in questo complicatissimo incontro. Le previsioni della vigilia erano state da noi valutate nel giusto peso. Lo Spinea veniva da sette vittorie consecutive, era la squadra in maggior crescendo tra le nostre inseguitrici, e nelle due giornate precedenti aveva messo sotto perentoriamente sia Favaro che Quinto; c’era quindi da aspettarsi un avversario tosto e ben determinato.
Invero anche all’andata avevamo faticato non poco con gli spinetensi. In quella occasione i primi due tempi erano stati alquanto equilibrati, e per lunghi tratti ci eravamo trovati ad inseguire. Poi la partita era decollata per la nostra migliore organizzazione tecnica e preparazione atletica, ma in quanto a fisicità in campo i padroni di casa avevano dimostrato di averne da vendere e di poter diventare col tempo una squadra competitiva non appena fossero stati capaci di migliorare la propria organizzazione e tenuta.
Domenica il copione della previsione è stato rispettato. Difese aggressive, grande lavoro di gambe ed anche di gomiti, che hanno messo a dura prova anche il compito dell’arbitro, che mai come in questa occasione avrebbe dovuto poter contare su di un collega che lo aiutasse. La partita infatti è stata molto dinamica e combattuta, con rapidi rovesciamenti dall’una e dall’altra parte, senza tregua dal primo all’ultimo minuto.
E’ stata una sfida “maschia”, di quelle dove sulla tua pelle annusi in continuazione il sudore dell’avversario, e se qualche mamma o qualche papà hanno avuto da lamentarsi in tribuna, è meglio che vadano a vedersi una partita di pallavolo. Nel basket non c’è la rete che divide le squadre, bisogna saperle dare e prenderle senza lamentarsi, possibilmente imparando a tener la bocca chiusa e a non lamentarsi più di tanto con l’arbitro.
Sinceramente sono contento che i nostri ragazzi abbiano dovuto affrontare una partita intensa, contro un avversario di “peso specifico” superiore. Quest’anno troppe nostre gare, non per nostra colpa naturalmente, sono scorse sul velluto per avversari troppo “soft”, ed essere stati costretti a tirar fuori i denti ed a moltiplicare le forze è stato un utile addestramento.

L’incontro è stato oltremodo nervoso per tutti a causa dei numerosi contatti per non dire “scontri” che avvenivano in campo, che come dicevo hanno messo in difficoltà il direttore di gara. Quest’ultimo probabilmente avrebbe dovuto intervenire molto più di quanto comunque ha fatto, anche se alla fine ha complessivamente sanzionato ben 44 falli alle due squadre. Ma obiettivamente di falli se ne sono visti molti di più, e qualcuno abbastanza eclatante per non dire pesante che non avrebbe dovuto essere perdonato. Forse se il direttore di gara fosse intervenuto un attimo prima i ragazzotti in campo si sarebbero dati un regolata. In particolare ho visto parecchie palesi irregolarità sull’esecuzione dei blocchi da parte di qualche nostro avversario, sui quali varrebbe la pena che il coach ospite spendesse qualche allenamento in più per la loro corretta esecuzione. Tutto andrebbe a suo vantaggio, naturalmente !
Il San Donà era partito bene con tripla di Fede, 1c1 spalle canestro di Matteo D.V. e penetrazione di Daniele, ma poi aveva cominciato a pasticciare ed a perdere ritmo e palloni. Gli ospiti non si erano fatti pregare, avevano repentinamente rimboccato le maniche e ribattuto colpo su colpo, specialmente con Miani ed il lungo Fiore, mantenendosi costantemente avanti sia pur di poco. In questa fase i padroni di casa  si tenevano agganciati soprattutto grazie all’oscuro lavoro di Matteo DV ed Enrico che lottavano strenuamente su ogni rimbalzo, ma in quanto a conclusioni si faticava alquanto a centrare il canestro su azione.

14 a13 per lo Spinea alla fine del quarto.

Coach Epis effettuava un paio di rotazioni, con Matteo M. che si alternava al distratto capitan Pera, e Filippo che rilevava un nervosissimo Fede, incartatosi con falletti inutili. Gli ospiti però mantenevano il loro passo e non perdonavano alcuna disattenzione, fintanto che la nostra pressione difensiva prendeva il sopravvento. Il problema del San Donà odierno però erano i punti in azione che non arrivavano. Fortunatamente subivamo molti falli ed i tiri dalla lunetta ci permettevano di rimettere la testa in avanti, anche se non sfruttavamo al pieno questa occasione. Infatti venivano segnati solo 10 dei 19 tiri liberi avuti a disposizione nel secondo quarto, vanificando una vera manna che cadeva dal cielo, e dando agli ospiti un chiaro messaggio che il fallo commesso non era comunque sprecato.

Il secondo quarto finiva col San Donà avanti 29 a25.

Il terzo tempo ripartiva sulla falsariga dei precedenti, ma i sandonatesi non decollavano e verso il  4° minuto lo Spinea riusciva a impattare a quota 32. A questo punto avveniva il break di rottura dell’equilibrio in campo. La nostra difesa si alzava e si velocizzava, mandando in completo cortocircuito i play ospiti. In un amen mettevamo in cassaforte una mezza dozzina di palloni recuperati, e la forbice si ampliava in doppia cifra, portandoci a chiudere il tempo con un perentorio + 17 di vantaggio. San Donà 51 Spinea 34.

Se non era il colpo de KO poco mancava che lo fosse !

L’attacco sandonatese era divenuto più dinamico, ed in punti in carniere non arrivavano solo dal trio dei soliti noti (Fede-MDV-Daniele), ma a loro si aggiungevano le mattonelle di Enrico, Matteo M., Alberto e Jacopo. Purtroppo però nell’eccesso di foga agonistica veniva commessa anche qualche sciocchezza, con Fede che sprecava il 4° fallo ed era costretto a rientrare in panchina.
Purtroppo l’avvio dell’ultimo periodo avveniva in modo catastrofico, con un calo di concentrazione ingiustificabile, devastante e quasi compromettente. In un solo minuto venivano commesse quattro o cinque stupidaggini clamorose, forse qualcuno pensava che la mamma avesse già buttato la pasta, ma la temperatura non era arrivata ancora al livello di ebollizione !
In un solo minuto gli ospiti ci infilavano un clamoroso10 a zero, portandosi a – 7, e dopo che Daniele e Matteo DV riuscivano in qualche maniera a rattoppare la breccia ridandoci il sorriso sulle labbra, si rifacevano sotto minacciosi giocandosi in più occasioni la palla per arrivare a -5. Fortunatamente i nostri tenevano i nervi saldi, Fede si faceva perdonare un “assist regalo” agli avversari per l’ennesimo passaggio in orizzontale che non si dovrebbe mai fare (“verstanden”  capitan Pera ?), mentre Daniele e Filippo chiudevano il conto, quest’ultimo con una tripla baciata dal benevolo aiutino del ferro. Il risultato era così messo al sicuro in cassaforte, ancora una volta nella fin qui magnifica annata in doppia cifra.

Pericolo scampato, ma avviso pervenuto. Mi auguro che domenica siano state apprese molte cose, soprattutto che si dovrà saper giocare a pallacanestro anche quando i contatti si faranno più consistenti e la velocità di esecuzione di ogni gesto offensivo o difensivo dovrà essere accelerata. La pallacanestro non è uno sport per quelli che passeggiano, e chi non vorrà capire questo concetto “essenziale” si prepari a scaldare le tavole della tribuna piuttosto che quelle della panchina.
Partita dunque didatticamente alquanto salutare, perché ci ha insegnato a come affrontare un avversario che di muscoli ne aveva in abbondanza più di noi.

A pallacanestro bisogna saper usare anche la spada e non solo il fioretto !

MVP della giornata Dalla Vecchia del San Donà per punti e rimbalzi, anche se con un 3 su 10 nei liberi su cui meditare, mentre per i tabellini Miani dello Spinea (21 pts) ha preceduto di una incollatura il nostro Fregonese fermatosi a quota 20 (ma con un solo centro negli ultimi sei tiri liberi tirati).

SITUAZIONE IN CLASSIFICA

La sorpresa della giornata è venuta dal campo di Quinto, sbancato da un sorprendente Roncade che già domenica scorsa aveva fatto vedere i sorci verdi al Favaro. Guarda caso, proprio a Roncade dovremo andar a giocare la nostra prossima partita, quindi Simone & soci sono ben avvisati. Secondo previsione gli altri risultati, col Favaro che resta così solo al secondo posto a – 6 punti, mentre appena dietro si è formato un trio comprendente Spinea, Quinto e Casier.

GBF 

Jsdb Spinea

 

  

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