POREC - Torneo Internazionale Basket 2014 - commento
Domenica 04 Gennaio 2015 13:00
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11th CHRISTMAS TOURNAMENT POREC 2014

Dal 26 al 29 dicembre 2014 – Porec - CROAZIA

Bandiera-Inglese ENGLISH VERSION AT THE PAGE BOTTOM

Porec Tournament 2014 - partecipanti 

POREC 2014 - JesoloSandonà Basket UNDER 17 e UNDER 15 

La partecipazione ad un Torneo Internazionale costituisce sempre un momento importante per una società, soprattutto quando la manifestazione si svolge all’estero e comporta un soggiorno fuori sede per alcuni giorni.
Porec 2014 - U15 albergoE’ un’esperienza indimenticabile per i ragazzi, e costituisce un momento importante di aggregazione, dove si vivono allo stesso tempo l’euforia per la trasferta, quella per i nuovi posti che si vanno a conoscere, quella per nuovi avversari che si vanno ad incontrare, e dona la sensazione di sentire l’atmosfera delle grandi squadre, con i giocatori in divisa che vanno a tavola assieme, che passeggiano assieme, che dormono assieme. Porec 2014 - U17 albergoSono molto contento di essere riuscito anche quest’anno a realizzare una simile esperienza, ancor di più perché è stato possibile allargarla ad un numero maggiore di atleti, essendoci presentati a Parenzo con ben due formazioni.
Devo innanzi tutto porgere un sentito ringraziamento alle famiglie dei nostri giocatori che hanno sostenuto la maggior parete dell’onere economico, ma credo che tutti i familiari, anche quelli che non hanno potuto venire al seguito, abbiano salutato favorevolmente questa opportunità regalata ai loro figli.
Le prestazioni delle squadre del Basket San Donà Basket alla 11a edizione del Jsdb U17 - Porec 2014Porec Christmas Tournament sono state soddisfacenti. Entrambe si sono classificate al posto delle rispettive categorie, cioè quella “Kadeti” equivalente alla nostra Under 17 (nati 1998-99) ed a quella “Mladi Kadeti” che corrispondente agli Under 15 (nati 2000-01). Il Torneo ha visto al via 32 squadre nella categoria Under 17 e 21 in quella Under 15, ed è stato condizionato dai grandi lavori stradali che interessavano la Jsdb U15 - Porec 2014viabilità attorno a Porec, che praticamente bloccava i collegamenti diretti tra i due poli sportivi dove dovevano essere disputate le gare, cioè tra quello della Zatika Arena di Porec e quello del Centro Intersport di Zelena Laguna. Le due località, infatti, distano solo 4/5 km, ma per trasferirsi dall’una all’altra si sarebbe dovuto compiere un tortuoso iter stradale, lungo una ventina di kilometri tra stradine di campagna senza segnaletica in mezzo alla folta boscaglia istriana, Jsdb Porec 2014 U17 e U15letteralmente da perdersi a percorrerle col buio! Per questo motivo sono stati organizzati quattro tornei, due per ciascuna categoria, onde evitare i lunghi trasferimenti da un centro all’altro. Come dicevo, questo era il secondo anno che la nostra società partecipava ed anche nel precedente avevamo ben figurato ottenendo il 6° posto finale su 38 squadre partecipanti. Purtroppo, in questa edizione siamo finiti nei gironi eliminatori proprio con le squadre più forti, quelle che poi vinceranno il torneo, cioè le slovene Pingvini ed Helios 1; contro di loro abbiamo perso in entrambe le categorie, ma poi ci siamo rifatti ampiamente vincendo tutte le altre gare disputate, sia nei gironi eliminatori che nelle finali dal 5° all’8° posto.
Cronaca semiseria di una simpatica trasferta.
L’ora X per la partenza era stata fissata alle 8 di Santo Stefano dal Piazzale del Palasport Barbazza di San Donà; la mattinata si presentava umida e grigia ed il tempo non prometteva nulla di buono.
Puntualissimi ed un po’ tutti assonnati i partecipanti si erano puntualmente radunati sul piazzale e poco dopo, tra i saluti e le raccomandazioni di quelli che restavano, una lunga colonna d’una dozzina d’auto si avviava a prendere l’autostrada per Trieste al casello di Cessalto, dove li attendeva anche il pulmino carico di “iene assonnate” con alla guida Antonello Pirani nelle vesti di autista-domatore.
Il primo stop era stato fissato al valico di frontiera italo-sloveno di Rabuiese, subito dopo Trieste, per ricompattare il gruppo nell’eventualità che qualcuno fosse rimasto indietro nel traffico, e soprattutto per seguire il Presidente che conosceva una stradina alternativa per baipassare gli 8 km di autostrada slovena fino a Capodistria, che impongono un balzello di ben 15 euro per l’acquisto della “vignetta” del pedaggio.
Il tempo di fare il pieno di gasolio a 1,225 il litro, di consumare un veloce caffè, e di spendere un “penny” alla toilette, poi via lungo la stradina che si arrampica sulla collina dopo il distributore, e segue quasi parallela il tratto autostradale fino all’altezza del cimitero di Capodistria, dove si prende la statale per Pola.
L’operazione ha successo, ma per strada le ultime due auto, quella di coach Scarpa e l’auto che lo seguiva in coda, si perdono, perché proprio all’ultimo semaforo tirano diritto anziché svoltare. Così arriveranno a Parenzo con un paio d’ore di ritardo, dopo aver percorso praticamente tutta la strada costiera che collega Izola, Portorose, Umago e Cittanova.
Purtroppo per arrivare in Istria, il tratto Sloveno rappresenta una vera strozzatura, mentre in Croazia è stata realizzata una bellissima autostrada; se non esistesse questo “buco nero” della viabilità si potrebbe andare da San Donà a Pola in appena di due ore.
Da Capodistria abbiamo seguito per una dozzina di km il tortuoso tratto stradale sloveno, attraversando la parte superiore dell’Istria cosiddetta bianca per le caratteristiche calcaree della roccia di questa area montuosa.
Fortunatamente non troviamo una grossa coda alla barriera doganale croato-slovena al confine di Dragonia, superato il quale entriamo nell’Istria “rossa”, per il caratteristico colore rosso mattone dei sedimenti che ricoprono il calcare, e prendiamo la nuova autostrada che attraversa tutta la penisola da nord a sud come una spina dorsale.
I paesaggi sono stupendi, i bordi rossi della strada contrastano col verde della fittissima vegetazione che ricopre tutta la regione, magnifici paesaggi boschivi avvolgono la strada e di tanto in tanto si scorgono suggestivi borghi solitari arrampicarsi sul cucuzzolo delle colline, mentre, sulla destra, l’orizzonte è segnato dalla scia azzurra dell’Adriatico.
In appena mezz’ora arriviamo al casello di Porec, quindi da lì, a causa della deviazione imposta dai lavori alla strada principale, dobbiamo inoltrarci lungo una serie di stradine strette ed assai tortuose, ma che permettono di conoscere la vera intimità dell’entroterra istriano. Ancora poco meno di 20 minuti ed Hotel Laguna Molindrio - Porec 2arriviamo finalmente alla nostra meta di Zelena Laguna, una serie di baie e lagune circondate da fittissime pinete, che si affacciano sul mare poco più a sud di Parenzo, dove prendiamo alloggio all’hotel Molindrio che ci avrebbe ospitato durante tutto Torneo, ottimo albergo adagiato sul fianco di una collina lungo una baia.
Siamo stati il primo gruppo ad arrivare, mentre fortunatamente la giornata si era aperta ed il cielo appariva molto più pulito ed azzurro di quello grigio e plumbeo che avevamo lasciato alla partenza.
Potevamo così prendere possesso velocemente delle camere e presentaci a tavola per il pranzo prima che arrivasse la massa dei partecipanti.
Gli Under 17 dovevano fare in fretta perché già alle 14 erano attesi per la nostra gara d’esordio sul campo dell’Intersport, una maxi palestra con ben tre grandi campi da basket.
Porec 2014 - tramontoI più piccoli invece potevano prendersela comoda ed attardarsi a tavola nell’immenso ristorante panoramico, gustandosi il ricchissimo menù offerto al self-service. Il clima era nettamente migliore di quello italiano, l’umidità era letteralmente scomparsa ed il cielo si era praticamente sgombrato dalle nubi, mentre l’aria veniva lievemente raffreddata da un secco venticello di tramontana che puliva il cielo e permetteva di effettuare qualche bella foto del tramonto tra le pinete delle piccole insenature lungo la costa.
Purtroppo abbiamo dovuto affrontare subito la squadra più forte, la selezione slovena dei Pingvini, praticamente fuori portata per tutti, e per di più affaticati Porec 2014 - Pingvinidal lungo viaggio. Abbiamo giocato un buon primo quarto dove siamo riusciti a restare a contatto punto a punto, ma poi la differenza si è fatta netta non appena siamo costretti ad effettuare qualche cambio. Tutto sommato abbiamo retto bene il confronto nel primo e nell’ultimo quarto, ma nei due centrali siamo stati troppo imprecisi ed alla fine abbiamo dovuto cedere più di quanto avessimo demeritato, 58 a 34.
Al mattino ci siamo risvegliati con un tempo grigio e nuvoloso ed una pioggerellina insistente, mentre dall’Italia rimbalzavano notizie di strade imbiancate anche in pianura.
I momenti trascorsi a tavola erano i migliori per conversare e scherzare, il menù offriva di tutto e scoppiava subito un mistero, perché nel settore frutta è scomparso immediatamente l’abbondante cesto della banane. Correva voce che un componente del nostro gruppo che girava con macchina fotografica e telecamera fosse fortemente indiziato, sta di fatto che di banane nei giorni successivi non se ne sono più viste !
Porec 2014 - HeliosIl primo pomeriggio vedeva subito entrambe le squadre in campo. Gli Under 17 si affermavano nettamente sui vicentini del Sarcedo per 50 a 33, mentre i più piccoli si arrendevano ai favoritissimi di Helios 1.
Alla sera sorgeva qualche preoccupazione per papà Diral che doveva rientrare in Italia con condizioni meteo veramente avverse. Perdersi lungo le strade istriane è facilissimo, ed i più gufi ormai gli avevano preconizzato un più probabile arrivo a Kabul piuttosto che a Cessalto.
La serata veniva spesa rigorosamente in albergo a causa della pioggia, ma io ed Ugo, temerari, decidiamo di compiere una sortita fino a Pola in auto, una andata e ritorno per vedere un po’ di animazione nelle vie della capitale istriana, in contrasto col buio assoluto ed il coprifuoco delle aree circostanti. Lungo i 60 km della statale non abbiamo incontrato più di una decina d’auto, strade  illuminate quasi esclusivamente dai fari della nostra auto, un assoluto contrasto con il traffico e le luci delle vie di casa nostra. La sensazione era di essere completamente fuori dal mondo, da farsi il segno della croce perché non capitasse di forare una ruota. L’animazione natalizia e l’allegria delle animate vie di Pola, risaltate dalle luci colorate allestite sulle mastodontiche gru del porto e sulla maestosa figura dell’Anfiteatro Romano, ci hanno riportato sulla terra e ci siamo gustati una allegra passeggiata lungo la Sergilievaka che collega l’Arco dei Sergi con la Piazza del Foro e il tempio di Diana. Una statua di James Joyce se ne stava sorniona al caffè ad ammirare l’Arco dei Sergi e la vita della città che scorreva. I romani erano arrivati quaggiù più di due millenni fa ed avevano costruito una magnifica città.
Porec 2014 - anatreLa notte è stata accompagnata da un abbondante scroscio di pioggia; al mattino c’era una schiarita, ma nembi scuri sostavano minacciosi alle nostre spalle nell’entroterra. All’orizzonte, sul versante italiano, si intravedeva un’ampia schiarita con le cime maestose delle nostre Prealpi tutte imbiancate. L’orizzonte italico appariva completamente diverso da come lo conosciamo, perché la costa e la pianura risultavano nascoste dalla curvatura Porec 2014 - scoiattoloterrestre, mentre le montagne erano ben visibili a mezza altezza e sembravano le mura di una fortezza ciclopica che correva dal Grappa al Predil.
La mattinata del 28 era libera, cosa per cui ne abbiamo approfittato per compiere una passeggiata lungo la frastagliata costa fino a Parenzo, bellissima escursione a piedi di circa 60’ a buon passo, tra pinete sentieri e piccole baie dove le anatre la facevano da padrone riposandosi adagiate sulla superficie Porec 2014 - Parenzodell’acqua, e gli scoiattoli neri e rossi si divertivano a farsi fotografare volteggiando tra i rami delle pinete lungo costa.
Coach Scarpa intanto ci aveva preceduto con la sua banda di “iene”, ma non abbiamo fatto in tempo a raggiungere Parenzo che già dovevamo rientrare perché il tempo scorreva rapidamente e nel pomeriggio ci attendevano altre due gare. Gli Under 15 affrontavano i bresciani del Basket Sereno che superavano nettamente per  45 a 20.
La terza giornata era la più impegnativa perché due partite a testa attendevano le nostre formazioni. Infatti nel pomeriggio gli Under 17 andavano in campo subito alle 13 e riuscivano a superare nel terzo match i padovani del Roncaglia Yellow, che avevano destato non poche preoccupazioni in quanto la sera prima avevano sfiorato l’impresa perdendo contro la corazzata Pingvini solo all’ultimo tiro. Anche con noi la partita è risultata molto equilibrata e combattuta, ma siamo sempre stati avanti pur sbagliando molto. Per fortuna gli avversari ci hanno imitato ed alla fine siamo riusciti a mantenere due punti di vantaggio prevalendo 25 a 23, il che ci ha classificano definitivamente al 2° posto nel girone. Giocheremo perciò le finali dal 5° all’8° posto, incontrando la sera stessa alle 20:30 gli emiliani del Boiardo, che abbiamo superato agevolmente per 45 a 28.  Anche gli Under 15 hanno superato il loro turno, e non si sono
lasciati sfuggire l’occasione di andare in finale superando il Basket Ome non ostante un pasticciaccio combinato dal tavolo della giuria che aveva messo fuori gioco erroneamente per 5 falli all’inizio del 3° quarto Federico. Ma Destiny sbloccava la partita con una azione da tre punti, e poi Luigi e Federico S. chiudevano la gara nonostante un finale combattutissimo. Da segnalare che la nostra squadra mancava anche di Matteo Dalla Vecchia, che dopo la prima partita si era preso una bella influenza ed aveva dovuto restare a letto in albergo con abbondanti dosi di tachipirina.
L’ultimo giorno ci siamo trovati dunque con entrambe le formazioni in finale per il 5° posto che dovevano giocare su due campi attigui ed alla stessa ora. Gli Under 17 affrontavano il Naturino Civitanova, mentre gli Under 15 l'Azzurri Niguardese.
Fotografi e cineasti hanno dovuto fare i salti mortali per documentare entrambe le partite ma ne è valsa veramente la pena. L’inizio è stato faticoso per entrambi, i marchigiani prendevano la testa di qualche lunghezza mentre le nostre iene sembravano veramente spacciate andando sotto di quasi venti punti a metà del 2° quarto.
Porec 2014 - finale 1I “lupetti” cominciavano però a ringhiare, e già a metà gara avevano recuperato il distacco, prendendo in mano decisamente le redini della partita fin dall’inizio del terzo tempo. Evidentemente gli ululati di gioia dei nostri lupacchiotti sono stati uditi nell’altro campo ed anche le “iene” hanno cominciato ad azzannare compiendo una incredibile rimonta che ad un minuto dalla fine li aveva portati avanti di ben 9 punti. Nel mentre nel campo dei più grandi la partita Porec 2014 - finale 2si concludeva con i nostri nettamente avanti per 55 a 43, e si poteva festeggiare, nell’altro campo le iene tentavano un clamoroso suicidio. In un minuto sbagliavano 4 tiri su quattro dalla lunetta e si facevano trafiggere da tre bombe incredibili. Tutto da rifare, si andava ai supplementari. Mentre tutta la nostra allegra brigata si trasferiva ai bordi del campo per dar man forte col tifo ai più piccoli, questi reagivano e riuscivano anch’essi a portare a casa il 5° posto superando gli avversari per 44 a 40.
Tutti a tavola per festeggiare la bellissima giornata istriana.
I tifosi hanno lanciato un triplice” Hip Hip… Hurrà” per il Basket San Donà , al quale il Presidente ha aggiunto un triplice “Tachi-Tachi… Pirina” per Matteo Dalla Vecchia, che si era ripreso, ma ormai era ora di tornare a casa.
Tutti in coda in autostrada e per non perdersi poi tra le strade slovene, e finalmente a casa per raccontare un’altra bellissima storia dei nostri ragazzi.
GBF

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ENGLISH VERSION

11th CHRISTMAS TOURNAMENT POREC 2014

From December 26th to 29th 2014 – Porec - CROAZIA

Porec 2014 - foto gruppoPOREC 2014 - JesoloSandonà Basket UNDER 17 e UNDER 15

Participation in an International Tournament is always an important moment for a club, especially when the event takes place abroad and involves a stay away from home.

It's an unforgettable experience for the kids-- an important moment of bonding.  They live in the euphoria of the trip, the new places that are going to be known, the new adversaries who they will meet.  They absorb the feeling surrounded by the atmosphere of great teams, with players in uniform who go to the table together, walk together, and sleep together.

I was very pleased to relive the experience this year -- even more so because it was possible to open the opportunity for a greater number of athletes to show their skills in Porec.  Two major groups were formed.

First of all -a heartfelt thanks are due to the families of our players.  They carried the greatest part of the economic burden.   I believe, all the family members, even those who could not come, were pleased with the opportunity afforded their children.

The performances of the teams of the JesoloSandonà Basket at the 11th annual Porec Christmas Tournament was fully satisfying. Both were ranked in the 5th in their respective categories- "Kadeti" (cadets) equivalent to our Under 17 (born 1998-99) and  "Mladi Kadeti" (small cadets) that corresponds to the Under 15 (born 2000-01).

The tournament included 53 teams (32 “Under Seventeen” and 21 “Under Fifteen”). The logistics were challenged by the major road works affecting the Porec road networt -- effectively blocking all direct connections between the two sports centers where the competition was to be contested (Zatika Arena of Porec and the Intersport Center of Zelena Laguna). While only 4-5 km apart, one had to chart a tortuous route of twenty kilometers of back-country roads lacking signage in the midst of the thick Istrian bush-- literally loosing oneself wandering in the dark!  For this reason, four separate tournaments were organized (two for each age category) avoiding the long transfers between the centers.

This was our club’s second year of participation.  The previous year we finished well getting 6th place out of 38 participating teams. Unfortunately, in this edition we were seeded in the preliminary rounds with the strongest teams, the ones that eventually won the tournament,-- the Slovenes Pingvini and Helios 1. Against those clubs at both levels our squads lost, but we made up for it formidably winning all the other games contested, in both the preliminary rounds and the consolation finals determining 5th to 8th place.

A Semi-serious chronicle of a great road-trip.

The X time for departure had been set at 8 am- Santo Stefano at the Piazzale of Palasport Barbazza in San Donà; the morning was wet and gloomy wihout the promise of anything good.

Very punctually, although a bit 'sleepy, the participants promptly gathered in the square.   Shortly after the salutations and recommendations of those remaining behind, the long column of a dozen cars departed for the Cessalto toll station to the motorway to Trieste. There, also awaiting,  a bus load of "sleepy Wolve cubs" led by Antonello Pirani in the role of driver-tamer.

The first stop was set at the Italian-Slovenian border crossing in Rabuiese, just after Trieste, to re-group -in the event that someone was left behind in traffic, and above all to follow the President who knew an alternative road to bypass 8 km of Slovenian motorway to Koper, which imposes a fine of 15 euros for right to use the motorways.

The time to fill up with diesel --1,225 liters (325 gallons), to consume a quick coffee, and to spend a "penny" on the toilet.  Then off to the road that climbs up the hill after the petrol station, and parallels the motorway section to the height of the Koper cemetery. From there- the primary state road to Pula.

The operation is successful, but for the last two in line, coach Scarpa and the car that followed him, are lost.  At the very last traffic light they drove straight ahead instead of turning.  They arrive in Porec a couple of hours late, after practically toured the entire coastal road that connects Izola, Portorož, Umag and Novigrad.

Unfortunately, to get to Istria, the Slovenian stretch we choose is a real bottleneck, unlike Croatia where beautiful motorway has been built; if not for this "black hole" of the road, you could go from San Donà to Pola in just two hours.

From Koper, we followed the winding Slovenian road for a dozen kilometers, crossing the upper part of the “white” Istria named due to the calciferous nature of the rock in this mountainous area.

Fortunately we do not find a big line at customs on the border Croatian-Slovenian at Dragonia.  Beyond there we enter the "red" Istria, due to the characteristic brick red color from the sediments that cover the limestone.   We take the new highway that crosses the whole peninsula from north to south as a backbone.

The landscapes are beautiful, the red shoulders of the road contrast with the green of the dense vegetation that covers the entire region, magnificent wooded landscapes turns the road. From time to time you can see picturesque lonely villages scaling the hilltops, while to the right the horizon is marked by the “azure trail” of the Adriatic.

In just half an hour we arrive at the Porec tollgate, so from there, due to that detour imposed by the construction on the main road, we are obliged go along a series of narrow and winding streets, allowing one to become truly intimate with the Istrian hinterland.  Yet, in just under 20 minutes and we finally arrive at our destination - Zelena Laguna,

A series of bays and lagoons surrounded by dense pine forests, which overlook the sea just south of Porec.  There we take ours accommodations at the Molindrio hotel that would host us throughout Torneo - a great hotel nestled on a hillside beside the bay.

We were the first group to arrive, and luckily the day cleared opening a clean, blue sky - a welcome contrast to the wet, gray conditions at the start.

We were able to quickly grab our rooms and present to the table for lunch before the masses of participants arrived.

The Under 17s had to move quickly because at 14:00 they were expected for their debut at the Intersport venue, a maxi gym with three large basketball courts.

The junior group could instead take it easy and linger at the table of the huge panoramic restaurant, enjoying the rich offerings of the self-service menu. The weather was much better than Italy. The moisture had literally disappeared and the sky was practically cleared of clouds. The the air was slightly cooled by a dry breeze from the north cleansing the sky and allowing great photos of the sunset over the small pinewood coves along the coast.

Next, unfortunately, we immediately faced the strongest team, the draw was the Slovenian club of Pingvini- most likely a little “out of our league”  especially when tired from the long journey.

We played a good first quarter managing to keep in touch point-to-point, but then the difference became clear as soon as we started subsitutions. All in all, we held up well by comparison in the first and last quarter.   Between the two teams we were less precise and in the end gave away more than necessary finishing 58 to 34.

In the morning we woke up to gray, cloudy weather with a persistent drizzle, while from Italy bounced news of snowcovered roads even in the lowlands.

Time spent at the table were the best to talk and joke.  The menu offered everything and immediately stoked a mystery.  In the fruit sector the abundant basket of bananas suddenly disappeared. It was rumored that a member of our group who was shooting with a camera and video was the prime suspect. Unsolved, the fact was that bananas were not seen again in the days to come.

The first afternoon quickly saw both teams in the field. The Under 17s were clearly affirmed themselves against Vicentine of Sarcedo by 50 to 33, while the little ones surrendered to the tournament favorite of Helios 1.

In the evening concern sprung up for the father of Diral who had to return to Italy under truly adverse conditions. Getting lost along the Istrian roads is easy.  Further, the local “wisemen” now predicted a more likely arrival in Kabul rather than in Cessalto.

The evening was spent solely in the hotel because of the rain.  However Hugh and I, recklessly, decide to make a sortie to Pula by car, a quick there and back to see a little the local life in the streets of the Istrian capital in contrast to absolute darkness and the curfews of the suburbs. Along the 60 km of the primary state road we have not encountered more than a dozen cars.  The streets lit almost exclusively by the headlights of our car, an absolute contrast to the traffic and lights of the streets of home. The feeling was so completely out of this world, a sign of the cross so to avoid a tire puncture was in order. The Christmas decorations and the joy of the lively streets of Pula, highlighted by the colored lights on the giant cranes over the port and the majestic presence of the Roman Amphitheater, brought us back to the real world.  We enjoyed a happy walk along the Sergilievaka connecting the Arch of the Sergi with the Piazza del Foro and the temple of Diana. A statue of James Joyce was in a cafe admiring the Arch of the Sergi and the life of the city that flowed. The Romans arrived here more than two millennia ago and built a magnificent city!

That night was accompanied by abundant showers; in the morning there was some clearing, but dark clouds loomed threatening behind us inland. The horizon, on the Italian side, was crystal clear revealing the majestic peaks of our white covered Alps and foothills. This Italic horizon appeared completely different, because the coast and plains we know so well disappeared due to terrestrial curvature.  On the other hand, the mountains were clearly visible from half height and looked like the walls of a cyclops fortress that ran from Grappa to Predil.

The morning of  the 28th was free.   We took the opportunity for walk along the jagged coast to Porec, a beautiful hike of about 60 minutes at a good pace.  We meandered through pine forests and small bays where the ducks were masters of resting on the surface of the water, and the black and red squirrels amused themselves while being photographed, twisting among the branches of the pine forests along the coast.

Coach Scarpa in the meantime had preceded us with his band of "Wolve cubs".  Hoever, we did not have time to reach Parenzo turning back because time was running out fast.  That afternoon we were scheduled for two more games. The Under 15s faced Bresciani of the Basketball Sereno and clearly out did them 45 to 20.

The third day was the most demanding because two games each were scheduled for our teams. In fact, in the afternoon the Under 17s went to the field promplty 13:00 and managed to get by Paduan Roncaglia Yellow, who had raised some concens.  The night before they lost  to the juggernaut Pingvini by a buzzer beater.  Between us the match was very balanced and hard-fought, but we but we maintained the lead even with many mistakes.   Fortunately, our opponent imitated us and in the end we managed to keep our two point advantage prevailing 25 to 23, which classified us solidly as 2nd place in the group. We will therefore play in the consolations finals for the 5th to the 8th place, meeting the Boiardo's Emiliani the same evening at 8.30 pm.  We won easily for 45 to 28. The Under 15s also won their turn, and they did not let opportunity to go into the finals slip.   They surpassed the Basket Ome despite an error from the scorer’s table that erroneously put out Federico with 5 fouls at the beginning of the 3rd quarter.  But destiny and carma guided the game with a three-point action, and then Luigi and Federico S. closed the race despite a hard-fought final period.  Of note, our team was also missing Matteo Dalla Vecchia, who after the first game contracted influenza and was bedridden at the hotel with abundant doses of tachipirine.

The last day we found ourselve in the finals of both groups.  Playing for 5th place the team were on adjacent fields at simultaneously. The Under 17 team faced Naturino Civitanova, while the Under-15s Azzurri Niguardese.

Photographers and filmmakers have had to do somersaults to document both games but it was really worth it. The beginning was tiring for both squads, the Marches took the lead of some time while our little Wolves seemed really out of the game, nearly twenty points under in the middle of the 2nd quarter.

Then Wolf cubs "began to growl, and already halfway through the game they had recovered the gap, taking the reins of the match decisively in their hands from the beginning of the third period. Evidently the howls of

joy of our wolves were heard in the other camp and even the "cubs" began to bite making an incredible comeback that a minute from the end had put them ahead by as many as 9 points.  Meanwhile on the other court, tt ended with our club the clear winner 55 to 43.

 Now we could celebrate, in the other camp the Wolf cubs attempted suicide. Within a minute they missed 4 shots of four. They were hit by three incredible shots from downtown and it was tied at the buzzer. Everything to restart -overtime. With all our whole  entourage moved to the edges of the court providing support, the younger team responded taking 5th place with a 44 to 40 overtime victory.

Everyone to the table to celebrate the beautiful Istrian day!

The fans launched a triple "Hip Hip ... Hurrà" for the San Donà Basketball, to which the President has added a triple "Tachi-Tachi ... Pirina" for Matteo Dalla Vecchia, who had recovered, but now it was time to return to home.

All lined up on the highway with hopes not to get lost, then in the Slovenian streets, and finally at home to tell another great story of our guys.

GBF

 

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