POREC - Torneo Internazionale Basket 2013 - commento
Mercoledì 08 Gennaio 2014 00:14
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DA PARENZO CON ONORE

Partecipare ad un Torneo Internazionale di Basket non è una cosa che capita tutti gli anni, si tratta di una esperienza eccezionale ma che resta sicuramente ben impressa nella memoria di tutti coloro che hanno avuto modo di viverla. Era trascorso parecchio tempo dall’ultima nostra partecipazione ad un evento internazionale, quasi vent’anni dalla trasferta effettuata nella primavera del 1994, con le squadre Under 15 ed Under 13, a Gmunden e Steyr in Austria, nella zona dei laghi, una quarantina di km sopra Salisburgo. Quest’anno si è presentata l’occasione di farla nella più vicina Istria, ed è stata subito accolta con grande entusiasmo. Non sono solo i valori tecnici ed il desiderio di confrontarsi con altre scuole che attraggono in queste manifestazioni, ma soprattutto l’opportunità di consolidare il “gruppo”, che è e resta uno degli obiettivi prioritari per poter poi perseguire dei risultati ambiziosi di squadra in campionato. Così, durante le festività natalizie, la nostra formazione Under 15 si è recata in Croazia per partecipare al “Christmas Basketball Tournement”.

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Questo importante appuntamento di pallacanestro giovanile viene organizzato ormai da una decina d’anni a POREC, l’antico borgo veneziano di PARENZO, suggestivo centro turistico che sorge lungo la frastagliata costa istriana dell’alto Adriatico, situato su una piccola penisola circondata da vastissime pinete che si tuffano nel mare. La manifestazione era stata suddivisa in quattro categorie, Under 19 – Under 17 – Under 15 – Under 13, e vi hanno complessivamente aderito circa 120 squadre, maschili e femminili, provenienti da diversi paesi dell’Europa quali l’Italia, la Francia, la Croazia, la Serbia, l’Ungheria e la Slovenia.

Porec - Zatika Arena

La città di Parenzo è dotata di bellissimi e funzionali impianti sportivi, incredibile per un centro di poco più di 15 mila abitanti, tra i quali domina la Zatika Arena, imponente ed originale palazzo dello sport di oltre 2.500 posti, adagiato su una collina come avveniva per molti degli antichi teatri greci o romani, perfettamente inserito nel paesaggio tanto le sue linee architettoniche si confondono con quelle dell’ambiente circostante. La nostra formazione, come dicevo, era iscritta con altre 27 al Torneo Under 15, suddivise in 8 gironi di 3 o 4 squadre ciascuno.Il nostro campo di gioco non era quello della prestigiosa Zatika Arena bensì di un altro complesso sportivo, l’Intersport Center, a circa 5 km dal centro storico, che sorge di fronte ad alcune bellissime baie a sud della città, separato dal mare da un vasto promontorio coperto da una fitta e ben curata boscaglia di pini e lecci, composto da due grandissime palestre con ben tre campi da basket, più diversi altri impianti (tennis, calcio, …) per lo sport all’aperto.Per tutti e quattro i giorni, dal 26 di dicembre fino al primo pomeriggio del 29, dalle 8 del mattino fino alle 10 della sera, queste ed altre palestre sono state occupate non stop da incontri di basket, uno ogni 75 minuti, una vera e propria sbornia di pallacanestro dalle luci dell’alba fino a notte inoltrata.

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Il nostro albergo, il Laguna Istra Hotel, si trovava a due passi dall’Intersport Center, il che ci ha permesso di effettuare tutti gli spostamenti comodamente a piedi. Alla partenza, fissata dal piazzale del Barbazza di San Donà alle otto del mattino di Santo Stefano, c’era un’atmosfera di grande eccitazione in tutto il gruppo, mentre il cielo era cupo e tutti ancora storditi dall’atmosfera del Natale appena trascorso. La giornata era piovosa e tetra ed il maltempo ci avrebbe accompagnato durante il lungo trasferimento in Istria. Poco più di due ore e mezza di auto, imboccando l’autostrada verso Trieste ed effettuando una breve sosta al valico di Rabuiese, in Slovenia, per comprare le vignette autostradali e fare il pieno di gasolio a 1,370 il litro;  poi, dopo aver superato il breve ma tortuoso tratto stradale sloveno, abbiamo imboccato la nuova autostrada istriana che ci ha portato rapidamente a Parenzo attraversando imponenti vallate e correndo su un altipiano immerso nelle vastissime verdi boscaglie dell’Istria cosiddetta “rossa”, la Dragonia, per il suo caratteristico terreno rossiccio. L’Hotel Istra si trovava in cima ad un piccolo pendio in prossimità di una baia  con una ampia veduta sul mare, cui si accedeva dal parcheggio salendo un’ampia scalinata. Intanto la giornata si stava magicamente schiarendo, un pallido sole era apparso in cielo e la temperatura era divenuta mite e gradevole. Fortunatamente abbiamo trovato in funzione una quanto mai apprezzata scala mobile che ha alleviato il trasporto di borse e trolley in hotel e nelle camere. Con grande frenesia ci siamo rapidamente sistemati negli alloggi con la mente già proiettata al primo impegno che ci attendeva già alle 15:30 del pomeriggio; appena il tempo per pranzare ed effettuare un rilassante pisolino. I primi avversari del torneo sono stati gli sloveni dell’Helios DomzaleLa partita è cominciata subito in salita, ma poi abbiamo messo da parte ogni timidezza ed annullato lo svantaggio già a metà gara; nei secondi due quarti la squadra è letteralmente decollata imponendosi con autorità per 55 a 40. Tutte partite sono state disputate con tempi leggermente ridotti, 32’ complessivi (4 tempi di 8 minuti) anziché i 40’ regolamentari. Il primo passo in un girone di qualificazione di sole quattro squadre come il nostro è  sempre il più delicato, ed averlo effettuato con sicurezza ha fatto ben sperare per il superamento del turno essendo necessario centrare il 1° posto per avanzare nei quarti di finale.

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Al mattino del 27 coach Costantini ha imposto la sveglia alle 6:30, colazione e tonica passeggiata nella pineta lungomare per mettere subito in attività muscoli e mente. Alle 10:30 abbiamo affrontato i francesi dello SSLA e ci siamo perentoriamente affermati per 42 a 27, diversi errori, gioco non bellissimo ma risultato mai in discussione. Nel pomeriggio alle 16:45 incontro decisivo contro l’Ardor Bollate, squadra italiana che milita nel girone élite della Lombardia; la fatica si è fatta sentire ma il risultato è sempre stato in nostro pugno ed abbiamo chiuso avanti per 40 a 28: qualificazione centrata. L’esordio non poteva avvenire in modo migliore, ma il dispendio di energie per le 3 partite in meno di 36 ore ed un lungo viaggio si faranno sentire. Infatti, sfortuna della sorte, nei quarti di finale ci siamo trovati ad affrontare una selezione di Zagabria, lo Zagrebacka Lupanjia, che invece aveva avuto la fortuna di essersi trovata in un girone di sole tre squadre e per di più molto deboli, quindi aveva passato il turno disputando una gara in meno e contro avversari alquanto modesti. Il team croato era molto ben strutturato sotto il profilo fisico e, purtroppo per noi che eravamo sicuramente più stanchi, la partita era stata fissata alle 8 del mattino. Nonostante ciò l’incontro è stato molto equilibrato ma alla fine ha prevalso la maggior freschezza degli avversari, 54 a 48, relegandoci nella finale per il 5°-6° posto.

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La fuoriuscita dalle semifinali ci ha concesso un pomeriggio di riposo e di relax, così dopo il pranzo abbiamo fatto un po’ di turismo e cultura visitando il centro storico ed i magnifici mosaici della basilica cittadina. Nell’ultima giornata di gara abbiamo affrontato il Don Bosco Forlì. Siamo partiti benissimo ma poi abbiamo avuto un vero e proprio black out per oltre un tempo, nessun canestro segnato per oltre 10’ e siamo precipitati sotto di 15 punti, sembrava una disfatta. L’intervallo ha dato modo al coach di smuovere l’orgoglio, di recuperare le residue risorse ed iniziare una lenta ma costante rimonta. A 30” dal termine l’abbiamo completata pareggiando con una tripla di Tuis e subito dopo addirittura recuperato il pallone che avrebbe potuto regalarci una meritata vittoria. Purtroppo il nostro tiro non è entrato e nel ribaltamento, a soli 5” dal termine, ci è stato assegnato un fallo, per la verità assai discutibile, che ha permesso agli avversari di andare in lunetta e realizzare i due punti decisivi. Avevamo ancora 5 secondi per tentare il tiro della disperazione ma purtroppo la sorte non ci è stata amica, 32 a 30 per Forlì, peccato!

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Credo comunque che il bilancio sia stato positivo e che tutti siano ritornati a casa contenti, con grande entusiasmo e soprattutto più maturi di prima. Lo JSDB può dichiararsi soddisfatto dei propri giocatori e del lavoro svolto dai propri tecnici in tutti questi anni che hanno fatto ben figurare la nostra scuola di basket.

RISULTATI

FASE ELIMINATORIA GIRONE “E”

JSDB – HELIOS      55 – 40

JSDB – SSLD         42 – 27

JSDB – BOLLATE   40 – 28

QUARTI DI FINALE

JSDB – ZAGREBACKA   48 – 54

FINALE 5°/6°

JSDB – DON BOSCO FORLI’     30 – 32

CLASSIFICA FINALE

1° Vuckovar (Croazia)

2° Basket Costa Castellana (Lecco)

3° Rucker Mareno

4° Zagrebacka Zupaninja (Croazia)

5° Don Bosco Forlì  e  F.Francia Bologna

6° JSDB  e  Konijce (Slovenia)



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